Le fatiche della Pandemia: Come stiamo e cosa possiamo fare per sentirci meglio

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Le fatiche della Pandemia: Come stiamo e cosa possiamo fare per sentirci meglio

Da quando è arrivato il COVID e sono entrate in vigore le restrizioni per contenerne il contagio, si è assistito, con preoccupazione, ad un preoccupante peggioramento e aumento dei disagi psicologici. A chi soffriva già di qualche disturbo ed ha riscontrato un peggioramento della propria sintomatologia, si sono affiancate persone con nuove difficoltà mai vissute prima: non si tratta solo di chi si è ammalato e/o ha perso qualcuno a causa del virus, ma anche di tutte quelle persone che, pur non avendone avuto un’esperienza ravvicinata, si ritrovano a vivere sulla propria pelle le conseguenze psicologiche della pandemia.

Negli ultimi mesi si è iniziato a parlare (per fortuna) degli effetti della pandemia sull’equilibrio psico-fisico della popolazione. 

Le ricerche parlano chiaro: il COVID ha agito come un moltiplicatore senza precedenti del malessere psicologico individuale e collettivo. 

Sembra che le donne e gli adolescenti siano le categorie più a rischio per lo sviluppo di sintomi ansiosi, ossessivi e depressivi, e che la seconda ondata del virus, quella che stiamo attraversando, sia più drammatica dal punto di vista della “salute mentale” perchè caratterizzata da un aspetto di “cronicizzazione” che nella prima ondata di emergenza non era presente.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che siamo tutti stanchi, emotivamente provati, più tristi e rassegnati. Facciamo fatica ad intravedere una luce in fondo al tunnel e spesso abbiamo la sensazione di essere bloccati e di non riuscire ad avere il controllo della nostra vita e di ciò che ci succede.

L’OMS definisce questo stato psicologico con il termine “Pandemic fatigue”, una sindrome comportamentale che emerge, in modo prevedibile, in seguito ad uno stato di crisi prolungata della salute pubblica. 

Questa sindrome si manifesta con un ventaglio di sintomi come:  insonnia, crisi di rabbia e di pianto, fobie, stanchezza diffusa, confusione, difficoltà di concentrazione/iperinvestimento sul lavoro, ma anche con depressione, attacchi di panico e dipendenze da sostanze a scopo automedicale. Ovviamente questi ultimi sintomi rientrano in quadri sintomatologici più gravi per i quali è necessaria una presa in carico specialistica complessa.

Come fare dunque per vivere questa nuova vita e reagire all’incertezza e alla paura in modi più sintonici con il nostro benessere?

1. Ridurre l’esposizione ai mass-media

Informarsi e rimanere aggiornati sui fatti e i dati è importante ma attenzione a non esagerare. La sovraesposizione alle notizie drammatiche può aumentare i livelli di stress e di ansia, dando la sensazione di essere in preda ad uno tsunami e di non avere via di scampo…

Decidete quanto minuti della vostra giornata dedicare ai telegiornali e alla lettura di notizie riguardanti il COVID e scegliete con cura le vostre fonti di informazione.

2. Ricercare la calma

Avere un tempo da dedicare all’ascolto di sé stessi è diventato ancora più importante in questo periodo, nel quale la frenesia delle giornate e le preoccupazioni, sono più travolgenti che in passato. 

Durante la giornata, quando vi sentite sopraffatti, provate a pensare ad un posto sicuro e a dipingerlo nella vostra mente nei minimi dettagli. Rifugiatevi lì ogni volta che sentite il bisogno di calmarvi e di riprendere il controllo. 

Quando rientrate dal lavoro o durante la pausa, affiancate a questo esercizio, dei minuti di meditazione, yoga o semplicemente di respirazione profonda e consapevole. Potrete scoprire nuove parti di voi stessi e dedicarvi alla cura del vostro corpo e della vostra mente in modo semplice e in un luogo, la casa, nel quale siete a vostro agio.  

In fondo anche questo è una sorta un viaggio, ma low-cost e senza voli trans-oceanici: siete nel vostro mondo e vi stupirete della sua bellezza.

3. Dedicarsi ad un’attività

Scoprite una nuova passione, iniziate a scrivere, riprendete i mano un libro che avete smesso di leggere anni fa.. tutti questi sono modi per concentrarsi su qualcosa attivando la mente in modo produttivo e stimolante, e per distrarsi da ciò che accada fuori, acquisendo, perchè no, un nuovo modo di vedere la realtà.

4. Vivere la natura

La contemplazione della natura che ci circonda e delle sue bellezze è una strategia anti-stress molto efficace che permette di riconciliarsi con il mondo e di ricaricare le proprie energie. 

Nel fare il planning della vostra giornata, non dimenticatevi di inserire una camminata lungo l’Adda o nelle strade di campagna che circondao il nostro paese. Non date per scontato ciò che vi circonda ed allenatevi nella ricerca del bello, partendo dalla semplicità di un torrente che scorre e dei primi germogli che nascono…

5. Essere meno esigenti

Essere flessibili e re-inventarsi sono passi essenziali nel cammino verso un buon adattamento a nuovi ritmi e modi di vivere. Smettete di pensare alla vita di prima e a quanto fosse diversa. Piuttosto cercate di creare delle nuove ruotine che vi facciano stare bene, vi diano equilibrio, ed imparate a chiudere un occhio se sentite di non farcela più. 

Non abbiate paura di essere creativi e di cercare ciò che potrà aiutarvi a stare meglio, a ritrovare le energie positive e ad incanalare quelle negative. 

Date spazio alla vostra interiorirà, senza temerla o spaventarvene e chiedete aiuto se avete la sensazione che le strategie trovate non siano sufficienti.

Benvenut@!

Mi chiamo Claudia Sara,
sono psicologa clinica e wellness mentor.

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